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Un amore incondizionato
per gli
animali delle zone artiche lo ha portato
dal Canada alla Patagonia inseguendo il momento magico in cui bloccare
l’emozione
di un preciso comportamento attitudinale
di un orso, di una balena o di un uccello in volo.
Basterebbe questo per descrivere Roberto Re:
difficile immaginarlo senza una macchina
fotografica nelle sue mani. A guardarlo bene mentre
si muove e
scatta, è
evidente la passione e l’aspetto
simbiotico tra lui e il suo strumento di lavoro. Una scelta
di
vita, la sua, che lo ha portato
dalla cronaca e dal reportage tout court
alla fotografia naturalistica, condivisa con Laila, la sua
compagna con
la quale, minuziosamente, prepara lunghi viaggi in
luoghi
estremi ma perfetti per individuare e cogliere
l’animale e il suo
habitat. Roberto insegna a fare foto, a modo suo,
non
in modo cattedratico ma facendo uscire la capacità e la
conoscenza che
ritiene insita in ogni suo allievo. E’
con questa scelta maieutica
che è
stato impegnato all’Unitre in un progetto innovativo in cui
si sono fuse
fotografie e scrittura creativa. Roberto
non è solo un fotografo di
animali: è un uomo impegnato e
interessato al sociale e alle sue
trasformazioni e vive e partecipa a tutti gli eventi della vita
pubblica. (LC)
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